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Trenitalia incontro sulla Manutenzione: volumi attivita' 2026, reinternalizzazioni, modello organizzativo, potenziamenti e Frecciarossa 1000 Francia

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INCONTRO CON TRENITALIA SULLA MANUTENZIONE ROTABILI

Nella giornata del 10 luglio si è svolto il prosieguo del confronto sui temi legati alla manutenzione dei rotabili con la dirigenza di Trenitalia.

L’Azienda ha illustrato, come richiesto dal sindacato all’incontro precedente, i volumi di attività previsti per il 2026, espressi in termini di ore e suddivisi per impianto, distinguendo tra lavorazioni interne, esterne e in full service. L’intenzione aziendale è quella di proseguire nel percorso di incremento delle lavorazioni interne, con particolare attenzione alla riduzione dei tempi di attraversamento, considerata una leva essenziale per mantenere in house alcune attività manutentive.

Un ulteriore tema illustrato dalla Società ha riguardato il modello organizzativo della Linea Qualità e delle figure degli istruttori, attualmente composta da 70 risorse, di cui 30 svolgono anche la funzione di esaminatore. Le Organizzazioni Sindacali, pur comprendendo la complessità dell’attuale contesto, hanno chiesto il dettaglio della attuale collocazione e degli inquadramenti dei lavoratori sopra menzionati ed hanno ribadito la necessità di adottare criteri omogenei per l’inquadramento e la valorizzazione professionale delle figure di istruttore ed esaminatore su tutto il territorio aziendale.

È stato inoltre annunciato un progetto pilota presso l’impianto di Vicenza per la gestione digitale di attrezzature e strumenti di misura, attraverso sistemi di tracciabilità. La sperimentazione potrà essere avviata esclusivamente dopo un confronto tra le parti a livello territoriale.
Sono stati inoltre forniti aggiornamenti sui lavori in corso per il potenziamento degli impianti, confermando la volontà di garantire continuità ai programmi di investimento e di gestire i cantieri in compresenza con le attività produttive. Nonostante ciò, le Organizzazioni Sindacali hanno richiamato l’esigenza di vedere concretamente realizzati gli investimenti annunciati, attribuendo priorità agli interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Nonostante i nostri ripetuti solleciti, volti ad avviare un confronto territoriale concreto, continuiamo a ricevere dalle strutture regionali segnalazioni di stallo delle relazioni industriali e carenza di informative da parte aziendale. Al tavolo Nazionale non sono state consegnate le informazioni di dettaglio manutentivo richieste necessarie a comprendere le strategie industriali complessive di un comparto così fondamentale. Tutte queste criticità, se non risolte, rischiano di ingessare la discussione nazionale mettendo a rischio il percorso relazionale intrapreso.
Inoltre, abbiamo richiesto specifici approfondimenti riguardo al processo di manutenzione e riammissione in servizio dei convogli Frecciarossa 1000 Francia, definendo con chiarezza le precise competenze in capo ai diversi siti manutentivi coinvolti, a tutela della professionalità di tutti i lavoratori.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo inoltre ribadito la necessità di istituire un presidio di affiancamento anche sulle flotte gestite in full service manutentivo e di ridurre progressivamente il divario tra le ore di lavorazione interne ed esterne, individuando e condividendo misure organizzative che consentano di eseguire integralmente le attività all’interno dell’Azienda.

Sul tema delle valorizzazioni professionali e degli inquadramenti abbiamo confermato l’intenzione di ampliare la platea delle attività interessate, riducendo gli squilibri tra i livelli professionali e riconoscendo le attività svolte e le abilitazioni conseguite che, nel tempo, hanno accresciuto significativamente il livello di professionalità e di responsabilità del personale operante nelle officine.
Riteniamo, altresì, che ogni eventuale proposta di variazione d’orario, oltre alle tematiche sopra esposte, debba essere accompagnata da investimenti concreti, dalla definizione di un piano certo di internalizzazione delle attività e, ove necessario, da nuove assunzioni e da percorsi di crescita
professionale coerenti con l’evoluzione del modello manutentivo.

Si è infine ricordato all'azienda l’importanza di una verifica condivisa sull'estensione dell'accordo di smart working ad alcune attività che, pur essendo classificate come operative, risultano compatibili con il lavoro da remoto.

La riunione è stata aggiornata.

Roma, 13 Luglio 2026
Le Segreterie Nazionali